Punta Catalina: il blackout adesso è premium
Quando costruirono Punta Catalina ci dissero che gli apagones sarebbero finiti.
E infatti è vero.
Adesso non si chiamano più apagones.
Si chiamano:
- “mantenimiento programado”,
- “avería temporal”,
- “interrupción preventiva”,
oppure il classico:
“la luz vuelve ahorita.”
Secondo il Ministero dell’Immaginazione Energetica, Punta Catalina produce:
- speranza,
- conferenze stampa,
- fotografie inaugurali,
- e occasionalmente anche elettricità.
Nel frattempo il popolo dominicano continua la tradizione nazionale:
- correre a caricare il telefono appena torna la luce;
ascoltare il vicino che urla:
“¡Llegó!”
- e vivere quei sette minuti di felicità elettrica prima del prossimo blackout.
Le autorità rassicurano:
“La centrale funziona benissimo.”
Infatti:
- le ciminiere fumano,
- le luci degli uffici governativi restano accese,
- e i cittadini possono contemplare Punta Catalina… al buio.
Ma il vero miracolo energetico non è la corrente.
È la bolletta.
Quella arriva sempre.
Con una puntualità che l’elettricità si sogna.
Gli esperti confermano che il Paese ha finalmente raggiunto l’autosufficienza energetica:
ogni famiglia produce ormai la propria corrente con:
- inversor,
- batterie,
- pianta,
- candele,
- preghiere,
- e disperazione tropicale.
Ahorita.



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