Repubblica Dominicana: vietato il reggaeton. Tornano merengue e bachata

 


SANTO DOMINGO — Con un decreto definito “storico, patriottico e finalmente ballabile”, il governo dominicano ha annunciato il divieto immediato di:

  • reggaeton,
  • dembow,
  • musica urbana,
  • e qualunque brano contenente: “mami”, “bebecita” o diciassette bassi al secondo.

Da oggi, in tutto il Paese, saranno ammessi esclusivamente:

  • merengue,
  • bachata,
  • e sofferenza romantica tradizionale.

Secondo il Ministero del Ritmo con Sentimento:

“Il popolo dominicano deve tornare a sudare ballando… non saltando come un microonde rotto.”

Il governo spiega che il provvedimento nasce per:

  • proteggere l’identità nazionale;
  • salvare le orecchie della popolazione;
  • e ridurre del 73% i movimenti pelvici incontrollati nei colmados.

Le nuove sanzioni prevedono:

  • prima infrazione:
    corso obbligatorio di bachata;
  • seconda infrazione:
    ascolto integrale di Juan Luis Guerra;
  • recidiva:
    lavori socialmente utili ballando merengue in piazza.

Nel frattempo migliaia di dominicani si sono riversati nelle strade gridando: “¡Por fin música con acordeón!”

Mentre altri, visibilmente confusi, hanno chiesto: “Ma quindi ora come facciamo senza autotune?”

Il Ministero rassicura: “La vera passione dominicana non ha bisogno di batterie elettroniche.”

Solo:

  • un güiro,
  • una bachata triste,
  • e qualcuno che soffra per amore.

Ahorita.

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