Cresce la sfiducia verso le banche. Ma cresce moltissimo la fiducia degli hacker.
Secondo un nuovo studio nazionale, un dominicano su cinque ha subito almeno un cyberattacco finanziario.
Gli altri quattro:
- non hanno controllato il saldo,
- non sanno usare l’app,
- oppure credono che “quello sparito” fosse un addebito normale.
Il Ministero della Disperazione Digitale ha confermato che i truffatori dominicani stanno diventando sempre più sofisticati.
Oggi infatti il cittadino medio riceve:
- tre messaggi falsi dalla banca;
- due link sospetti;
- quattro chiamate da “servizio clienti”;
e almeno un cugino che dice: “Premi tranquillo, è sicuro.”
Nel frattempo le banche rassicurano: “La sicurezza dei vostri soldi è la nostra priorità.”
Che tradotto significa: “Appena scopriamo dove sono finiti vi avvisiamo.”
Secondo gli esperti:
- il dominicano cambia password ogni sei anni;
- usa “1234” per tradizione familiare;
- e considera il token bancario una specie di telecomando mistico.
Le nuove regole di sicurezza prevedono:
- non cliccare nulla;
- non rispondere a nessuno;
- non fidarsi di nessuno;
- e possibilmente nascondere i soldi sotto il materasso.
Che al momento resta il sistema bancario con meno cyberattacchi del Paese.
Ahorita.



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